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Titoli insurance-linked: un’efficace diversificazione

21 Maggio 2019

Le strategie non direzionali sono salite alla ribalta nella fase attuale post-picco. John Seo di Fermat Capital sottolinea il fatto che i titoli insurance-linked (ILS) non sono correlati nei fondamentali con il resto del mercato e non risentono molto dei fattori macro, come il ciclo economico, i tassi di interesse e il contesto politico.

Dal quarto trimestre dello scorso anno, molti investitori hanno ridotto il rischio in portafoglio, vendendo in particolare i segmenti azionari globali in cui si concentrano le posizioni. Non abbiamo però assistito a un corrispondente aumento degli investimenti nei cosiddetti “porti sicuri” o in altri strumenti finanziari. La liquidità sembra farla da padrone. Gli investitori sanno di cosa vogliono liberarsi, mentre sembrano più incerti su dove reindirizzare i loro investimenti. Questo comportamento è in linea col nuovo paradigma dei mercati nella fase post-picco. Crediamo che in tale contesto occorra riconcentrarsi sulla costruzione del portafoglio e, in particolare, sulle strategie non direzionali.

I titoli insurance-linked (ILS) sono correlati a un rischio che non ha nulla a che fare con il ciclo economico, con le dinamiche dei tassi d’interesse, con lo scenario politico o con le oscillazioni valutarie. Al contrario, il rendimento di tali investimenti è collegato ai sinistri delle grandi compagnie di assicurazione e riassicurazione1, connessi principalmente a fenomeni naturali, come terremoti e uragani. Non è l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari a provocare cicloni o terremoti, ma queste catastrofi naturali accadono e producono perdite nel corso del tempo, indipendentemente dall’attività in corso sui mercati finanziari tradizionali.

Ciò significa che i rendimenti ILS dipendono da fattori differenti e beneficiano dell’assenza di correlazione, nei fondamentali, col resto del mercato; a differenza di altre asset class dove il grado di correlazione può aumentare molto durante le fasi di stress del mercato. Di conseguenza, l’inserimento in portafoglio di strumenti ILS può mantenere la promessa delle strategie non direzionali, ovvero la potenzialità di ottimizzare la costruzione del portafoglio riducendo la volatilità e rendendo i rendimenti più stabili.

I titoli ILS non sono correlati con le altre principali asset class

Fonte: MSCI, Bloomberg, RIMES. Basato sui dati storici dal 31 dicembre 2005 al 30 aprile 2019. Gli indici sono Eurekahedge ILS Advisors USD Hedged Index, MSCI World Index (USD), FTSE World Government Bond Index (WGBI), HFRX Global Hedge Fund Index (USD), Bloomberg Commodity Index (BCOM). Non è possibile acquistare direttamente gli indici.

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri così come di presenti o futuri trend.


Dunque cosa differenzia quest’asset class delle azioni e dalle obbligazioni tradizionali? E in che modo ciò influisce sulla costruzione del portafoglio? I titoli ILS consentono agli investitori di sfruttare una fonte strutturale di rendimento sui mercati assicurativi e riassicurativi concentrando l’esposizione al rischio su un aspetto specifico dell’attività assicurativa, ben noto e definito da modelli chiari; ovvero il rischio che un terremoto o un uragano accadano, senza il rischio operativo o del mercato in generale associato all’investimento diretto in una compagnia di assicurazione o riassicurazione.

Il modo più diretto di incorporare tali strumenti nella fase di costruzione del portafoglio è di considerarli come un’alternativa agli investimenti obbligazionari tradizionali. C’è chi sostiene con convinzione che sia possibile, per esempio, sostituire una parte dell’esposizione in obbligazioni societarie con cat bond, ovvero obbligazioni legate a catastrofi, una delle tipologie più conosciute di ILS2.

Eppure, i titoli ILS non si limitano a ottimizzare il portafoglio. Fornendo capitale strutturale al settore (ri)assicurativo globale allo scopo di coprire la possibilità di catastrofi, rare ma dannose, gli ILS hanno certamente effetti benefici e misurabili sulla società civile e sulla qualità della vita delle persone. Gli investitori stanno prendendo sempre più in considerazione le qualità positive in termini ambientali, sociali e di governance (ESG) degli ILS, soprattutto quando vengono utilizzati da istituzioni pubbliche come strumenti per la gestione dei rischi e per prepararsi ad affrontare eventuali catastrofi o intervenire nelle comunità a rischio di disastri naturali. Un esempio interessante di questi strumenti è il cat bond sponsorizzato dal fondo Pandemic Emergency Facility (PEF) della Banca Mondiale, costituito con il supporto dell’Organizzazione mondiale della sanità. Questo cat bond innovativo offre aiuti preventivi in caso di scoppio di pandemie virali dagli effetti catastrofici, come il virus Ebola e l’influenza. Da un punto di vista meramente finanziario, l’impatto positivo di quest’obbligazione è considerevole poiché il finanziamento degli interventi preventivi ha un effetto moltiplicatore: un dollaro speso per il contenimento nelle fasi iniziali di una pandemia consente di risparmiare cento dollari per le cure successive, fase in cui in genere arrivano gli aiuti internazionali.

Il mercato dei titoli insurance-linked (ILS) è una piattaforma privilegiata per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sulle economie. Secondo l’IPCC, il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico3, che fornisce un parere scientifico ufficiale sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle condizioni meteorologiche, tali cambiamenti non hanno ancora provocato un aumento nella frequenza degli uragani, anche se gli investitori in questo mercato continuano a monitorare gli eventi e a controllare i loro modelli per rilevare eventuali variazioni in questi fenomeni. I cambiamenti che potrebbero influire sui rischi (ri)assicurativi sottostanti potrebbero essere dovuti a un aumento della frequenza o della gravità delle catastrofi collegate al clima, ma più probabilmente dipendono da altre tematiche in grado di aggravare le perdite, per esempio una maggiore concentrazione della ricchezza in aree più soggette a disastri naturali, come le zone costiere e le zone non coltivate tra aree agricole e urbane.

Gli eventi come gli incendi boschivi, che lo scorso anno hanno colpito la California, hanno devastato le comunità e le persone coinvolte, ma hanno avuto solo effetti contenuti sui portafogli. Gli incendi più recenti hanno però fornito dati essenziali per testare i modelli esistenti e potrebbero aprire interessanti opportunità di investimento. Sulla base delle valutazioni iniziali, i modelli degli incendi boschivi in California probabilmente dovranno raddoppiare il rischio in alcune aree dello stato, principalmente a causa della maggiore infiammabilità delle aree boschive dovuta al clima.

Infine, crediamo che il mercato ILS abbia raggiunto un interessante punto di svolta. Quest’asset class è ancora relativamente trascurata dagli analisti, ma esiste da 20 anni. Il 2019 potrebbe rappresentare una tappa fondamentale: un mercato che supererebbe la soglia dei 100 miliardi di dollari, rappresentando circa il 20% della capacità riassicurativa globale disponibile4. L’anno scorso abbiamo assistito a ingenti emissioni di cat bond da parte della Banca Mondiale, con il trasferimento del rischio di terremoti al mercato per conto dei Paesi dell’Alleanza del Pacifico ovvero Cile, Columbia, Messico e Perù, mentre il governo federale degli Stati Uniti ha trasferito il rischio di alluvioni al mercato per conto del US National Flood Insurance Program.

Si tratta di interessantissimi sviluppi per questo mercato che evidenziano come la richiesta di capitali in questa asset class non sia stata inventata per gli investitori, ma in risposta a un bisogno critico e crescente dal settore (ri)assicurativo e della società nel suo complesso. A nostro giudizio, nei prossimi anni il mercato sarà trainato sempre più dall’offerta, pertanto il bacino di investitori dovrebbe ampliarsi ancora. Fornendo dunque una soluzione in termini di capitale strutturale a sostegno della crescita e dell’efficiente funzionamento del mercato (ri)assicurativo globale, e quindi delle economie e delle comunità di tutto il mondo, gli investitori ILS potrebbero essere premiati con rendimenti, aggiustati per il rischio, interessanti e non correlati.

La crescita del mercato ILS

Fonte: Fermat Capital Management, LLC e Aon Benfield Analytics. Dati a ottobre 2018. Gli strumenti finanziari menzionati sono riportati unicamente a scopo di esempio e non vanno considerati un’offerta diretta, una raccomandazione o un consiglio di investimento.

1Le compagnie di riassicurazione si occupano di assicurare, o in altri termini di coprire, le compagnie di assicurazione. In quest’articolo, il termine (ri)assicurazione fa riferimento alle attività sia delle compagnie di assicurazione che di quelle riassicurative.
2Tra le altre forme più comuni di ILS ci sono gli strumenti riassicurativi collateralizzati, sidecar e Industry Loss Warranties (ILW).
3Fonte: IPCC, 2014: Cambiamento climatico 2014: Rapporto di sintesi. Contributo dei gruppi di lavoro I, II e III alla Quinta Valutazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico. Si veda in particolare la sintesi a pagina 53 del rapporto: https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/SYR_AR5_FINAL_full.pdf
4Fonte: Aon, 2019: Reinsurance Market Outlook, gennaio 2019, http://thoughtleadership.aonbenfield.com//Documents/20190104-ab-analytics-rmo-january.pdf

Importanti avvertenze legali
I dati esposti in questo documento hanno unicamente scopo informativo e non costituiscono una consulenza in materia di investimenti. Le opinioni e valutazioni contenute in questo documento possono cambiare e riflettono il punto di vista di GAM nell’attuale situazione congiunturale. Non si assume alcuna responsabilità in quanto all’esattezza e alla completezza dei dati. La performance passata non è un indicatore dell’andamento attuale o futuro.