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STIAMO ENTRANDO IN UNA FASE DI "RIPRESA DELLA CRESCITA" PER LE ECONOMIE E I MERCATI?

Frédéric Desobry, Co-Chief Investment Officer di GAM Systematic, illustra la sua opinione.

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Ogni nuovo evento di mercato, come quello che è accaduto nel 1° trimestre di quest’anno, ci dà la possibilità di testare diverse tesi di investimento.

Frederic Desobry

giovedì 6 agosto 2020

Essendo investitori sistematici, non ci avvaliamo delle previsioni sui mercati globali o sull’economia globale nello stesso modo. Comunque, Frederic Desobry dice che ci sono alcuni dati che segnalano che la ripresa è in corso.

Anche in caso di una seconda ondata di contagi, non ci sarà un nuovo lockdown?

Il lockdown nel Regno Unito è iniziato il 23 marzo. Con l’allentamento delle misure a inizio luglio, ovvero dopo poco più di tre mesi di rigida quarantena, è sembrato quasi di tornare a una specie di normalità. Scuole, ristoranti e pub stanno riaprendo, ci si può incontrare e persino viaggiare. Il numero dei nuovi contagi non sembra essere aumentato di conseguenza. Questo è probabilmente vero per la maggior parte dell’Europa occidentale. Ma in Paesi come il Giappone e l’Australia si registra un aumento dei contagi o dei decessi, o di entrambi, per cui più che chiederci se ci sarà una seconda ondata in Europa occidentale dovremmo chiederci quale potrebbe essere l’impatto economico della prossima ondata del virus. Dal punto di vista economico c’è naturalmente la preoccupazione che una seconda ondata possa portare a un nuovo lockdown che gravi sulla ripresa che l’economia globale ha registrato finora. Credo che l’incertezza sarà più limitata rispetto a quanto abbiamo vissuto nella prima parte dell’anno. Qualche lezione l’abbiamo imparata. Nel complesso si conoscono meglio i rischi e la popolazione ha imparato a gestire meglio questa situazione difficile, anche dal punto di vista sanitario. Sono stati introdotti nuovi processi e, dopo gli iniziali lockdown nazionali, oggi si punta a misure circoscritte a livello locale, molto più mirate, che riguardano determinate città, specifici settori o tipi di attività e che si possono applicare separatamente, se necessario. Dal punto di vista degli investimenti credo che l’incertezza sia in parte rientrata. A prescindere da un’eventuale seconda ondata e dalla necessità di imporre nuovamente una quarantena, c’è meno incertezza sui provvedimenti da adottare, sociali, monetari o fiscali, e sul loro possibile impatto.

Stiamo entrando in una fase di ripresa della crescita per i mercati e le economie?

Essendo investitori sistematici, non ci avvaliamo delle previsioni sui mercati globali o sull’economia globale nello stesso modo. Comunque, secondo alcuni dati il rimbalzo è in corso. Basti pensare per esempio agli indici PMI globali. Quello che è veramente interessante è che il rimbalzo è già visibile, mentre durante la crisi finanziaria globale c’era voluto forse un anno per ottenere lo stesso effetto. Nel 1° e nel 2° trimestre abbiamo assistito alla peggiore fase ribassista dei mercati, seguita da una profonda recessione. I dati positivi su base mensile o anche trimestrale che stiamo registrando in questo momento ci dicono che stiamo passando da un’attività scarsa, se non nulla, a un certo livello di attività. È importante capire se questo rimbalzo improvviso, che è stato principalmente una reazione al QE e ai provvedimenti fiscali, si trasformi in una crescita stabile e sostenibile, e quanto tempo sarà necessario per tornare ai livelli di attività economica pre-Covid.

Quali sono le implicazioni per l’asset class che segue?

È un’ottima opportunità per i future liquidi come asset class. Nel complesso, quest’asset class ha resistito abbastanza bene alla crisi. Non ha risentito troppo delle dislocazioni che abbiamo invece rilevato altrove, è rimasta abbastanza negoziabile, con un buon profilo di liquidità in generale. I future liquidi sono una gamma di strumenti molto ampia, sono un’asset class diversificata che in condizioni come quella attuale (dove l’incertezza è in diminuzione e la ripresa in corso, sia che si tratti di una ripresa a forma di V o a più lungo termine) storicamente ha reagito bene al manifestarsi di tendenze stabili e sostenibili sul mercato. Ogni nuovo evento di mercato, come quello che è accaduto nel 1° trimestre di quest’anno, ci dà la possibilità di testare diverse tesi di investimento. Magari attraverso l’osservazione, è importante riuscire a testare modelli o a valutare una tesi di investimento nel lungo periodo. Dobbiamo essere in grado di diagnosticare se i modelli si comportano come ci aspettiamo. Gli eventi “tail” come un crollo del mercato fortunatamente sono abbastanza rari. Quanto è accaduto quest’anno per noi è anche una fonte di dati importante per sviluppare modelli futuri o per migliorare quelli esistenti.

Disposizioni importanti di carattere legale
I dati esposti in questo documento hanno unicamente scopo informativo e non costituiscono una consulenza in materia di investimenti. Le opinioni e valutazioni contenute in questo documento possono cambiare e riflettono il punto di vista di GAM nell’attuale situazione congiunturale. Non si assume alcuna responsabilità in quanto all’esattezza e alla completezza dei dati. La performance passata non è un indicatore dell’andamento attuale o futuro. Un eventuale riferimento a un titolo specifico non è una raccomandazione ad acquistare o vendere quel titolo.
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Stiamo entrando in una fase di "ripresa della crescita" per le economie e i mercati? I gestori di GAM illustrano il loro punto di vista.

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