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Disruptive Growth – Mark Hawtin

In questo video Mark Hawtin ci aggiorna sulle opportunità che si presenteranno in un contesto caratterizzato da tassi di interesse “più alti più a lungo” e spiega per quale motivo prestare attenzione ai fondamentali potrebbe andare a vantaggio del segmento disruptive growth.

Quali eventi hanno avuto le maggiori ripercussioni sull’asset class che segue, e in che termini?

Se consideriamo l’ultimo trimestre, i mercati hanno continuato a essere preoccupati per l’inflazione e per le implicazioni derivanti dal rialzo dei tassi di interesse, nonché per la sostenibilità e le tempistiche di tali rialzi. È apparso evidente che i tassi di interesse sarebbero restati alti più a lungo di quanto forse inizialmente previsto. Ciò ha reso la vita molto più difficile ai mercati azionari nel terzo trimestre. Dal punto di vista del segmento disruptive growth è interessante notare che, nella maggior parte dei casi, quando ciò accade le azioni con una crescita più elevata o gli strumenti di duration tendono a scendere più rapidamente e più profondamente del mercato.

Nel 3° trimestre invece non è successo. Anzi, alcuni segmenti disruptive growth hanno fatto meglio del mercato in discesa. È stato particolarmente incoraggiante e conferma il fatto che gli investitori si stanno concentrando sui fondamentali, che non si sono affatto deteriorati negli ultimi 18 mesi, pertanto i profondi cali che abbiamo registrato nelle azioni disruptive growth nel corso del 2022 e all’inizio del 2023 sono stati compensati sul fronte dei prezzi.

Oggi queste aziende probabilmente possono riflettere più liberamente i fondamentali e registrare performance in linea con essi. Lo abbiamo visto nel terzo trimestre quando le società in crescita, in molti casi, hanno fatto meglio dell’indice.

Cosa può offrire quest’asset class nel contesto attuale?

In ogni scenario credo che l’approccio disruptive growth punti sulle opportunità di crescita strutturale, che stanno diventando sempre meno frequenti nei mercati azionari. Se consideriamo le componenti degli indici world growth, in molti casi sono selezionate sulla base dei livelli di crescita negli anni precedenti e sulle previsioni per gli anni futuri.

È interessante che molti degli indici in realtà comprendono società che non stanno crescendo, per il semplice fatto che oggi non ci sono abbastanza aziende in crescita da riempire un indice. Abbiamo dunque l’opportunità di individuare le società veramente in crescita che, accumulando crescita nel lungo periodo, possono generare rendimento per gli investitori, che col tempo andranno a sovraperformare gli indici.

Quali sono le previsioni a breve e medio termine?

Per quanto concerne il ciclo dei tassi di interesse, credo che ci troviamo chiaramente in uno scenario di tassi più alti più a lungo. Potremmo assistere a un altro rialzo in qualche regione, ma ci stiamo avvicinando al picco. Ora dobbiamo vedere che effetti avrà sulla crescita economica. È interessante che il livello della crescita sia rimasto solido, e questo è un fattore positivo per i fondamentali. Tuttavia credo che, quando i tassi avranno raggiunto con certezza il picco, allora agirà da catalizzatore per un ulteriore rialzo, soprattutto degli strumenti di duration. È un fattore che favorisce il segmento growth in cui investiamo.

Per quanto concerne i temi veramente interessanti, l’intelligenza artificiale ha certamente prevalso per buona parte dell’anno, favorendo la sovraperformance dei titoli principali, tuttavia credo che l’attenzione si sia effettivamente concentrata sulle infrastrutture. È la vecchia strategia che consiste nell’acquistare le società che forniscono il settore di punta. Gli occhi sono stati puntati su Nvidia che praticamente produce la maggior parte dei chipset utilizzati nel campo dell’intelligenza artificiale. Credo che assisteremo a una pausa negli investimenti in infrastrutture. Non mi è ancora chiaro quanti chipset ci serviranno, né se ci siano veramente stati tutti questi ordini. Credo che nei prossimi uno o due trimestri la spesa per infrastrutture potrebbe deludere un po’, ma dovremmo iniziare a prendere in considerazione le società che beneficeranno dell’uso di questi chip, e saranno in molti settori, quello sanitario, delle tecnologie mediche, industriale e fintech.

Ci saranno molti segmenti che beneficeranno dell’uso dell’AI, ed è dove stiamo veramente concentrando l’attenzione in questo momento. Credo che la strategia che è stata applicata ultimamente sia quella di puntare sulle aziende che forniscono le società in grande crescita. Ci sono aziende che sfuggono all’attenzione del mercato. Dell, per esempio, è un fornitore di infrastrutture per AI alle imprese, eppure le sue valutazioni sono solo una minima parte rispetto a quelle di Nvidia, perché non rientra nella stessa classificazione. Ma di fatto è un fornitore di infrastrutture come Nvidia. Ci sono opportunità interessanti in questo ambito. Ancora più interessanti sono i segmenti che saranno gli utenti finali di questi modelli di intelligenza artificiale, e l’indotto correlato che offrirà vantaggi produttivi alle aziende in molteplici settori.

C’è un grafico che state monitorando in particolare in questo periodo?

Monitoriamo lo stesso grafico che abbiamo già citato nei trimestri precedenti, ovvero la performance dei titoli growth rispetto agli indici del mercato più generici. È un dato che ha evidenziato enormi oscillazioni.

All’inizio dell’estate l’indice sembrava in forte crescita rispetto agli altri mercati. Poi ha raggiunto un livello da cui ha iniziato a scendere. Ora si trova a metà del range. Dal punto di vista tecnico non si riesce a capire se si sposterà verso una fase di sovraperformance, o se tornerà di nuovo in un periodo di sottoperformance. Restiamo in attesa. Nel momento in cui vedremo che si muoverà verso la fase positiva, allora quello sarà il momento di investire con maggiore decisione sugli strumenti di duration, anziché adottare un approccio più bilanciato come ora, considerato che non è ancora chiaro in che direzione si muoverà.

Avvertenze e informazioni importanti
Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo puramente informativo e non costituiscono una consulenza di investimento. Le opinioni e le valutazioni contenute nel presente documento possono cambiare e riflettono il punto di vista di GAM nell'attuale contesto economico. Non si assume alcuna responsabilità per l'accuratezza e la completezza delle informazioni contenute nel presente documento. Le performance passate non sono un indicatore delle tendenze attuali o future. Gli strumenti finanziari citati sono forniti a scopo puramente illustrativo e non devono essere considerati come un'offerta diretta, una raccomandazione di investimento o una consulenza di investimento o un invito a investire in qualsiasi prodotto o strategia di GAM. I titoli elencati sono stati selezionati dall'universo dei titoli coperti dai gestori di portafoglio per aiutare il lettore a comprendere meglio i temi presentati. I titoli inclusi non sono necessariamente detenuti da alcun portafoglio né rappresentano alcuna raccomandazione da parte dei gestori di portafoglio.

Non si garantisce né si dichiara che gli obiettivi di investimento saranno raggiunti. Il valore degli investimenti può diminuire o aumentare. I risultati passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. Gli investitori potrebbero perdere una parte o la totalità dei loro investimenti.

L'indice MSCI World Growth cattura i titoli a grande e media capitalizzazione che presentano caratteristiche complessive di stile di crescita in 23 Paesi dei Mercati Sviluppati (DM). Le caratteristiche dello stile di investimento growth per la costruzione dell'indice sono definite in base a cinque variabili: tasso di crescita dell'EPS a lungo termine, tasso di crescita dell'EPS a breve termine, tasso di crescita interna attuale e trend storico di crescita dell'EPS a lungo termine e trend storico di crescita del fatturato per azione a lungo termine. L'indice Goldman Sachs Non-Profitable Tech è composto da società non redditizie quotate negli Stati Uniti che operano in settori innovativi. I riferimenti a indici e benchmark sono illustrazioni ipotetiche di rendimenti aggregati e non riflettono la performance di alcun investimento effettivo. Gli investitori non possono investire in indici che non riflettono la deduzione delle commissioni del gestore degli investimenti o altre spese di negoziazione. Tali indici sono forniti solo a scopo illustrativo. Gli indici non sono gestiti e non comportano commissioni di gestione, costi di transazione o altre spese associate a una strategia di investimento. Pertanto, i confronti con gli indici hanno dei limiti. Non è possibile garantire che un portafoglio corrisponda o superi un particolare indice o benchmark.

La presente presentazione contiene dichiarazioni previsionali relative agli obiettivi, alle opportunità e alla performance futura del mercato statunitense in generale. Le dichiarazioni previsionali possono essere identificate dall'uso di parole come "credere", "aspettarsi", "anticipare", "dovrebbe", "pianificato", "stimato", "potenziale" e altri termini simili. Esempi di dichiarazioni previsionali sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le stime relative alle condizioni finanziarie, ai risultati delle operazioni e al successo o meno di una particolare strategia di investimento. Sono tutti soggetti a vari fattori, tra cui, a titolo esemplificativo, le condizioni economiche generali e locali, l'evoluzione dei livelli di concorrenza all'interno di determinati settori e mercati, le variazioni dei tassi di interesse, le modifiche legislative o regolamentari e altri fattori economici, competitivi, governativi, normativi e tecnologici che influenzano le operazioni di un portafoglio e che potrebbero far sì che i risultati effettivi differiscano materialmente da quelli previsti. Tali dichiarazioni sono di natura previsionale e comportano una serie di rischi noti e ignoti, incertezze e altri fattori e, di conseguenza, i risultati effettivi potrebbero differire materialmente da quelli riflessi o contemplati in tali dichiarazioni previsionali. Si invitano i potenziali investitori a non fare eccessivo affidamento su qualsiasi dichiarazione o esempio di previsione. Nessuno di GAM, né delle sue affiliate o dei suoi principali, né di qualsiasi altra persona fisica o giuridica si assume l'obbligo di aggiornare le dichiarazioni previsionali a seguito di nuove informazioni, eventi successivi o qualsiasi altra circostanza. Tutte le dichiarazioni contenute nel presente documento si riferiscono esclusivamente alla data in cui sono state rilasciate.

Mark Hawtin

Investment Director

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