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Intelligenza artificiale: l'unica certezza è che non ci sono certezze

L’intelligenza artificiale (AI) è ormai una realtà. Mark Hawtin di GAM Investments illustra per quale motivo ritiene che Chat GPT sia “come l’iPhone per Digital 4.0” e spiega perché si aspetta un boom di investimenti e opportunità nel campo dell’intelligenza artificiale.

08 giugno 2023

La Salesforce Tower di San Francisco è un edificio di 59 piani e circa 130 mila metri quadri di uffici (l’immagine sotto è stata creata usando l’AI di Bing su Chat GPT). È stato completato nel 2018 con un costo di 1,1 miliardi di dollari per celebrare l’ascesa al potere del Software as a Service (SaaS) e del suo padrino Marc Benioff. L’edificio rappresenta la terza generazione di una rivoluzione tecnologica che attraverso gli smartphone ha messo in mano a miliardi di utenti un computer. L’effetto rete che ne è derivato, secondo la legge di Metcalfe, ha portato in poco più di dieci anni alla formazione delle più grandi società al mondo: Amazon, Google e Meta. Anche Apple e Microsoft hanno beneficiato di tale tendenza sebbene appartengano alla seconda generazione di tale fenomeno (client server, desktop).

Eppure oggi un terzo della Salesforce Tower, ovvero l’equivalente di 1,7 milioni di metri quadri di uffici, è inattivo. Qualcuno potrebbe pensare che l’ondata tecnologica sia arrivata al capolinea, ma sarebbe molto lontano dalla verità. Il lancio di Chat GPT a novembre 2022 ha aperto le porte a Digital 4.0, la quarta ondata della rivoluzione tecnologica. A nostro giudizio, quest’ondata cambierà profondamente le fondamenta di ogni impresa, senza l’opulenza fisica dei suoi predecessori. L’intelligenza artificiale, con masse di dati, reti più veloci e la connettività del tutto, promette di accelerare esponenzialmente il ritmo del cambiamento che avrà effetti rivoluzionari. Con l’introduzione di ogni nuova tecnologia aumenta la velocità e il ritmo di adozione. Chat GPT ce ne ha dato una dimostrazione (v. Figura 1).

 
Fonte: Bing, ChatGPT

Figura 1: Numero di giorni per passare a 1 milione e 100 milioni di utenti per tipo di tecnologia

 
Fonte: Kyle Hailey

Subito dopo il lancio di Chat GPT sono stati pubblicati i risultati del 1° trimestre 2023 (a fine aprile) di Nvidia. Sono risultati spettacolari che hanno dato il via a un’ondata di investimenti nell’intelligenza artificiale. Si stima un aumento dei ricavi nel 2° trimestre di 4 miliardi di dollari, che porterebbe il totale dai 7 miliardi previsti a 11 miliardi, l’incremento più significativo per un’azienda nell’era tecnologica. Il dato mostra chiaramente che siamo ancora lontani dalla fine di un’epoca e che, nonostante la formazione di così tante nuove aziende di grandi dimensioni, l’innovazione continua ad accelerare. Il risultato di Nvidia dipende dalla domanda dei grandi modelli linguistici (LLM), che sono alla base delle applicazioni di AI. I nuovi chipset di Nvidia possono costare più di 30.000 dollari l’uno, e un grande modello linguistico su vasta scala può costare 300 milioni di dollari. La maggior parte delle aziende mondiali si sta rendendo conto della necessità di ricorrere all’intelligenza artificiale, per cui l’ascesa della domanda è solo all’inizio. Abbiamo visitato la sede di Nvidia in California il giorno dopo la pubblicazione degli utili, oltre le previsioni, e per Nvidia Chat GPT è stato “come l’iPhone per Digital 4.0”.

Clamore o realtà

I giganti del settore tecnologico hanno evidenziato subito la portata del cambiamento. Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha dichiarato: “Ho sempre pensato che l’intelligenza artificiale fosse la tecnologia più importante a cui l’umanità sta lavorando, più importante del fuoco o dell’elettricità o di tutto quello che abbiamo fatto in passato”. Per cercare di comprendere la portata del cambiamento e le conseguenze sulle nostre vite è importante pensare a come dobbiamo adattarci. Nel campo dell’educazione, per esempio, i leader hanno condannato Chat GPT definendolo uno strumento inaccettabile che gli studenti potrebbero usare “dolosamente” per superare un esame con successo. Vero è che può ottenere risultati eccezionali; l’ultima versione di Chat GPT4 ha superato l’esame da avvocato negli Stati Uniti con il 98% dei voti ma, secondo noi, il problema non è questo. Bill Gates lo ha individuato chiaramente dicendo che “l’educazione deve sviluppare la capacità di percezione e la creatività dello studente anziché insegnargli a memorizzare informazioni. Il fatto che Chat GPT superi l’esame è più un sintomo di come sono strutturati gli esami che un giudizio di valore su Chat GPT”. Il fatto è che questa tecnologia è ormai una realtà, destinata a restare tra noi. Dobbiamo adattarci, in campo aziendale ci saranno vincitori e vinti a seconda della capacità di adattamento, e della velocità con cui si adatteranno. Questo spiega la corsa all’intelligenza artificiale e gli enormi investimenti in infrastrutture, come i chipset GPU di Nvidia.

Indubbiamente c’è stato molto clamore intorno ai rapidi cambiamenti avvenuti dal lancio di Chat GPT, ma gli effetti sono assolutamente concreti. E si riflettono in due ambiti principali, ovvero chi produce i chipset e le infrastrutture che consentono di creare questi grandi modelli linguistici e i possibili usi finali. Il primo aspetto è evidente, il fenomeno è ormai in corso. Il secondo aspetto è meno chiaro, nonché soggetto a propaganda e cattiva informazione. Per fare un esempio, i prezzi delle azioni di aziende come Palantir e C3.ai recentemente sono saliti alle stelle. Dall’inizio dell’anno, Palantir è salita del 129% e C3.ai di un impressionante 292% (a fine maggio 2023). Entrambe le società operano nel campo dell’intelligenza artificiale, ma più come consulenti che come imprese con soluzioni scalabili. Come alla fine degli anni ‘90 quando bastava aggiungere il suffisso .com, la comparsa di AI nel nome aziendale sembra garantire un rialzo immediato del prezzo azionario.

Come la useremo?

L’intelligenza artificiale potrà essere utilizzata in tutti i settori, in alcuni casi più velocemente che in altri. Secondo noi, i primi settori a utilizzare questa tecnologia saranno i seguenti:

  • Sanitario – scoperta di farmaci (l’AI può già scoprire più rapidamente di uno scienziato possibili combinazioni di farmaci).
  • Chatbot – l’assistenza ai clienti sarà più dinamica ed efficace.
  • Copywriting – attraverso i grandi modelli linguistici si scrivono già articoli che sono molto simili a quelli scritti da un essere umano, a una frazione del costo e del tempo.
  • Pubblicità – la pubblicità mirata diventerà molto più efficiente con l’AI.
  • Scrittura di codice – i grandi modelli linguistici sono in grado di scrivere codice e di correggere gli errori del codice esistente.
  • Manifatturiero – l’automazione della produzione attraverso robot guidati dall’intelligenza artificiale sarà notevole.

Figura 2: Come cambierà il mercato del lavoro

Fonte: PwC

Tutte le aree che abbiamo citato prevedono una grande quantità di manodopera, per cui crediamo che il mondo del lavoro cambierà tantissimo: molti lavori scompariranno ma ne verranno creati di nuovi in diversi settori. È un fenomeno che è stato sottolineato in diverse ricerche. Goldman Sachs stima che entro il 2030 si perderanno 300 milioni di posti di lavoro per via dell’intelligenza artificiale, mentre il calcolo di McKinsey è di 800 milioni. Grazie agli assistenti AI, la produttività può aumentare parecchio. Pensiamo a un gruppo di avvocati che si occupa di una compravendita immobiliare. Il lavoro di 10 avvocati e dei loro assistenti legali potrebbe essere svolto da 5 avvocati e 5 assistenti digitali. È un tipo di cambiamento che può avvenire i molti settori.

Gli effetti non saranno solo un risparmio dei costi e un aumento dei margini. Secondo McKinsey, il beneficio per il Pil globale entro il 2030 potrebbe essere di 13 mila miliardi di dollari, e interesserà in particolare il settore manifatturiero, sanitario e retail. L’effetto annualizzato sarebbe dell’1,2%.

Regolamentazione

Raramente, in campo aziendale, i leader di un settore invocano una maggiore regolamentazione, ma nel campo dell’intelligenza artificiale le conseguenze dell’assenza di norme potrebbero essere devastanti. Questo mese oltre 350 professionisti dell’AI, tra cui Sam Altman e i “padrini” dell’intelligenza artificiale hanno firmato una dichiarazione pubblicata dal Centro per la sicurezza dell’intelligenza artificiale: “Il contenimento del rischio di estinzione collegato all’intelligenza artificiale dovrebbe essere una priorità globale, come altri rischi di ampia portata per la società, come una pandemia e una guerra nucleare.”

La regolamentazione dell’intelligenza artificiale è un argomento complesso e in evoluzione. Non c’è un approccio che vada bene per tutti, l’approccio migliore dipende dal contesto specifico. C’è però una serie di principi comuni che si vanno delineando ai fini della regolamentazione del settore. Tra questi, la trasparenza, la responsabilità, l’equità e la sicurezza. I principali sviluppatori dell’intelligenza artificiale chiedono che il settore venga regolamentato. Per esempio, Elon Musk ha detto che “l’intelligenza artificiale è potenzialmente più pericolosa di un’arma nucleare” e che “dobbiamo fare molta attenzione a come la sviluppiamo." Yann LeCun, chief AI scientist di Facebook, ha dichiarato che “dobbiamo regolamentare l’intelligenza artificiale prima che sia troppo tardi."

I governi sembrano consapevoli di tale necessità, ma non è ancora chiaro come si potrà agire o chi avrà gli strumenti per gestire la situazione in modo efficace. Nel frattempo le aziende intervengono proattivamente. Nvidia ha lanciato NeMo Guardrails, un prodotto software per lo sviluppo di sistemi conversazionali di LLM affidabili.

Conclusioni

L’intelligenza artificiale è ormai una realtà. Deve essere alimentata e sostenuta da una grande quantità di dati, reti veloci e connettività. In questo modo si costruirà un ecosistema fatto di chipset e prodotti di rete, dispositivi connessi e immagazzinamento dati. Ci sono molti modi per partecipare a tale sviluppo, a parte quello di possedere un pezzo di Nvidia. Gli usi finali saranno molti, tuttavia al momento non è facile individuare vincitori e vinti. Le banche d’affari si sono affrettate a mettere insieme panieri short nel campo dell’intelligenza artificiale, tra cui ci saranno anche dei titoli vincenti. Il tempo ce lo dirà, ma sembra evidente che il software continuerà a essere nel campo dei vincitori. In una recente intervista, Cathie Wood di ARK ha detto che per ogni dollaro di hardware venduto da Nvidia, 8 dollari verranno spesi per il software.

Figura 3: Il mercato globale del software dell’intelligenza artificiale

 
Fonte: Verified Market Research

La portata della spesa è discutibile, la direzione in cui ci stiamo dirigendo però è chiara. Da tempo parliamo della super ondata di Digital 4.0, e crediamo che il lancio di Chat GPT (che fermentava da un po’) sia come l’iPhone per Digital 4.0. Investimenti e opportunità esploderanno. Cosa succederà agli uffici vuoti di San Francisco? A meno che non vengano convertiti nella sede di data centre per l’intelligenza artificiale, è probabile che restino le vestigia della precedente ondata tecnologica.

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